AHO_Architects HOmemade

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Con grande entusiasmo abbiamo accolto l’invito di una nostra cara collega a partecipare all’evento AHO_Architects HOmemade nei giorni 18-19 giugno  organizzato da “architettura fatta in casa”.

La manifestazione, che ha avuto luogo presso la sede dell’associazione in via Beniamino Franklin, 25 Roma, ha visto la partecipazione di nove studi emergenti di architettura e di design che hanno presentato le loro migliori idee e progetti, nonostante questo periodo non proprio positivo per la professione si respirava un’aria di ampio fermento creativo.

Noi di Architettura da Zero abbiamo esposto la nostra filosofia di lavoro, basata sul confronto e sulla conoscenza dell’obiettivo, sottolineando il nostro motto L’ARCHITETTURA E’ PER TUTTI!

fase progettuale

Prima regola per noi  è confrontarci con la committenza e scoprire esigenze, gusti, senza tralasciare il budget a disposizione per sviluppare soluzioni personalizzate e originali.

Il primo approccio è l’evoluzione della conoscenza in un mix di suggerimenti, suggestioni e colori che riassumono e trasmettono il nostro ”fare architettura”.  L’idea creativa non è mai fine a se stessa e sempre si fonde con lo studio della fattibilità ponendo attenzione alla relazione tra costituzione della forma architettonica, dettaglio e accostamento dei materiali.

E poi l’idea diventa realtà!

Un percorso seguito da vicino sia nei suoi aspetti burocratici che in quelli costruttivi che trasforma l’utopia in uno spazio o un involucro pronto ad essere vissuto così come voluto.  Forma architettonica, dettaglio e accostamento dei materiali rendendo il progetto un prodotto completo di esperienza e capacità artistiche.

Vogliamo ringraziare di nuovo architettura fatta in casa per averci dato la possibilità di partecipare e di poter esprimere la nostra opinione sulla stato odierno dell’architettura e di metterci in discussione poiché, siamo convinte che la crescita professionale passi necessariamente attraverso il confronto con altre realtà.

Alla prossima!

Architettura da Zero

EXPO 2015: CIBO E ARCHITETTURA

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Mancano solamente pochi giorni al grande evento tanto atteso dell’Expo 2015 a MILANO, un’esposizione internazionale che ha come tema essenziale per l’umanità, quello dell’alimentazione: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Come tutte le esposizioni, anche quella di Milano ha rappresentato una grande opportunità di sviluppo socio-economico della città, inoltre tale processo di ristrutturazione ha reso possibile una trasformazione nell’aria nord est della città nei comuni di Rho e Pero  coinvolgendo professionisti del settore come  architetti del calibro di Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog.

 Vi invitiamo a navigare sul sito Expo Cantiere dove è possibile “visitare virtualmente” il cantiere di Expo Milano 2015,  per visionare slideshow delle immagini dell’area dei lavori, le tabelle sull’avanzamento lavori, i disegni e i progetti dell’Esposizione Universale.

 INIZIA il conto alla rovescia per l’apertura ufficiale…..


DOVE, QUANDO E CHE COS’E’

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Masterplan (progetto) dell’area espositiva di Expo Milano 2015, nel settore nord-ovest della città

 A Milano, a partire dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e per sei mesi consecutivi, si svolgerà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione.

Si tratta di una Esposizione Universale che si svilupperà su di un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri e in cui saranno coinvolti più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali.

Questo evento internazionale offrirà a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese, inoltre stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile consentendo un largo confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione.

SCHEMA DISTRIBUTIVO

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Riproponendo l’ANTICA STRUTTURA URBANISTICA DELLE CITTÀ ROMANE, il Sito espositivo di Expo Milano 2015 si svilupperà su un reticolo ortogonale, i cui due assi principali sono costituiti dal “CARDO” e dal “DECUMANO”.

Quest’ultimo attraversa l’intero Sito in senso est-ovest, con una larghezza di 35 m e uno sviluppo di circa 1,5 km. Ogni 20 metri sorgeranno, su entrambi i lati, i padiglioni dei Paesi Partecipanti.

Il “Cardo”, viceversa, è orientato lungo l’asse nord-sud e presenta una lunghezza di circa 350 metri. A un’estremità termina in corrispondenza della grande Lake Arena, all’altra conduce alla Piazza Porta della Via d’Acqua. Lungo i suoi lati, tutti gli spazi dedicati all’Italia.

Nel punto di incrocio fra le due direttrici una piazza quadrata (74×74 m), Piazza Italia, luogo simbolo dell’incontro tra il nostro Paese e il mondo

 AREE TEMATICHE

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NOVE CLUSTER DELL’EXPO 2015 previsti all’interno del sito espositivo sono NOVE PADIGLIONI COLLETTIVI dedicati a PAESI CHE HANNO IN COMUNE UNA CARATTERISTICA AGRICOLA O GEOGRAFICA, e che sviluppano in un unico spazio espositivo, seppur autonomamente, UN TEMA COMUNE. Essi rappresentano una vera discontinuità con le Expo del passato che avevano sempre raggruppato i Paesi secondo criteri esclusivamente geografico-continentali. I temi selezionati per i nove cluster sono pensati anche per essere espansi ad ulteriori padiglioni nazionali, creando veri e propri percorsi tematici.

 1 – BIO-MEDITERRANEO (Questo cluster raggruppa i Paesi che si affacciano sul mare Nostrum e che sono accomunati dalla comune dieta mediterranea).

 2 – CACAO (più di 30 Paesi in via di sviluppo sono produttori di cacao, il quale rappresenta la risorsa principale per le loro economie)

 3 – CAFFÈ (Il cluster raggruppa tutti i principali Paesi produttori di caffè)

 4 – CEREALI e TUBERI (Questo cluster è dedicato a quei Paesi, tendenzialmente del cosiddetto Terzo Mondo, che basano la propria economia agricola su cereali e tuberi)

 5 – FRUTTA e LEGUMI (legumi, noci, frutta e verdura sono una parte importante della dieta quotidiana per la maggior parte delle persone nel mondo, soprattutto come fonti di vitamine)

 6 – ISOLE (Raggruppa tutti i piccoli Paesi che occupano isole o arcipelaghi, accomunati da una dieta basata sullo sfruttamento delle risorse marine)

 7 – RISO (La produzione di riso nel mondo, nel 2013, ha raggiunto i 700 milioni di tonnellate di risone, pari a 470 milioni di tonnellate di riso lavorato. La superficie coltivata è stata invece di 160 milioni di ettari).

 8 – SPEZIE (Questo cluster ospita i Paesi che fanno del commercio delle spezie la loro principale fonte di ricchezza)

 9 – ZONE ARIDE (Il cluster dedicato ai Paesi che affrontano i problemi della desertificazione e del clima arido)


Architettura da Zero vi inviata a non perdere questa fantastica occasione!

Regione Lazio: TUTTE LE NOVITÀ DEL NUOVO PIANO CASA


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La famosa Legge Regionale 21 agosto del 2009, n°21 meglio conosciuta come legge “PIANO CASA”, già modificata con la Legge L. R. 13 agosto del 2011, n°10, subisce una nuova modifica e soprattutto una proroga di due anni, con l’approvazione della L.R. 10 novembre 2014, n°10. Per chi volesse approfittare delle premialità che la legge offre infatti, c’è tempo fino al 31 gennaio 2017 ( e non più fino al 31 gennaio 2015), per presentare ai comuni le domande per ampliamenti di immobili esistenti, demolizioni e ricostruzioni e cambi di destinazione d’uso. Rispetto al Piano precedente, il nuovo, prevede numerose modifiche che andiamo a riassumere e riportare nei suoi punti più salienti:

Rigenerazione Urbana – gli interventi quali cambi di destinazione , demolizioni e ricostruzioni considerati come interventi di rigenerazione urbana rispetto alla città costruita, sono favoriti, aumentando del 50% gli oneri di costruzione nelle aree non edificate.

Opere e Servizi per i cittadini – sono introdotte delle norme che vincolano le risorse aggiuntive derivanti dal piano casa alla realizzazione di opere e servizi per i cittadini: infatti, se risulterà impossibile realizzare detti servizi, è previsto un pagamento sostitutivo vincolato alle modifiche introdotte denominato “monetizzazione degli standard urbanistici”.

Housing Sociale – sale dal 30 al 10% la percentuale dei nuovi interventi sulle aree libere da  destinare ad housing sociale. Per quanto riguarda gli interventi sull’esistente, cioè sugli edifici dismessi o mai utilizzati al 31 dicembre 2013, la percentuale passa dal 30 al 43% , con un ulteriore 10% se l’housing sociale riguarda altri edifici già realizzati o in costruzione, di proprietà dello stesso soggetto privato.

Ruralità Multifunzionale – viene stabilito il principio della ruralità multifunzionale attraverso l’introduzione delle attività connesse e compatibili con la destinazione agricola quali: agriturismo e turismo rurale, trasformazione e vendita diretta di prodotti agricoli, ristorazione e degustazione dei prodotti tipici, attività culturali, didattiche, sociali e terapeutiche-riabilitative. Tali attività saranno disciplinate da apposito regolamento approvato dalla Giunta regionale.


Si darà poi la possibilità di demolire, ricostruire con sagoma diversa e delocalizzare all’interno della stessa azienda gli edifici esistenti e consentirne la rifunzionalizzazione per altre attività agricole o per quelle connesse e compatibili, senza modificarne la destinazione.